E' morto Robert Altman

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Desperate Cry
00martedì 21 novembre 2006 18:52
Colui che diresse uno dei più bei film mai visti, "Nashville", e, in generale, uno dei più grandi registi di tutti i tempi.
3 anni fa, quando vinse il Golden Globe, disse: "Di solito chi vince questo premio è vicino alla morte". Frase che fa capire tutto del suo stile e della sua grandezza, e io lo voglio ricordare così.
the olimpic hero
00martedì 21 novembre 2006 19:00
RIP.
Desperate Cry
00martedì 21 novembre 2006 19:13
21/11/2006 - Il regista si è spento a 81 anni. Premiato con l'Oscar alla carriera nel 2006, lascia capolavori quali Nashville e Radio America


E' morto a Los Angeles il regista Robert Altman. Lo ha annunciato la società di produzione del regista statunitense, che ha specificato che la morte è avvenuta nella giornata di ieri lunedì 20 novembre in ospedale. Aveva 81 anni. Non si conoscono ancora le cause della morte, ma da qualche mese Alman aveva dichiarato di aver effettuato dieci anni fa un trapianto di cuore. Autore di capolavori quali Nashville e America Oggi, Altman era nato a il 20 febbraio 1925 a Kansas City. Altman ha un'abilità rara nel realizzare film corali tra cui Nashville (1975), uno spaccato amaro e simbolico delle inquietudini della società americana del tempo, che ottiene cinque nomination all'Oscar. Il lavoro successivo è Buffalo Bill e gli indiani: ovvero la lezione di storia di Toro Seduto (1976), Orso d'oro al Festival di Berlino, che rivede in chiave anti-retorica gli eroi nazionali e le leggende che li accompagnano. Non sempre il pubblico, ma anche i produttori e la critica riescono a seguire la complessa evoluzione del regista, che ha tappe importanti in Un matrimonio(1978), Quintet (1978) e Una coppia perfetta (1979). Dopo il fallimento di Popeye (1980), decide di vendere la Lion's Gate e di dedicarsi al teatro, formando la Sandcastle 5 Productions e dirigendo alcuni lavori teatrali. Per circa un decennio rimane lontano da Hollywood pur continuando a girare: Jimmy Dean, Jimmy Dean (1982), Streamers (1983, premio per la migliore interpretazione all'intero cast a Venezia), Follia d'amore (1985) e Terapia di gruppo (1987). Gli anni '90 segnano il ritorno del regista alla grande industria cinematografica: I protagonisti (1992), America Oggi (1993), intreccio di microstorie ambientato nel sud della California, per il quale riceve un Leone d'oro a Venezia ex-aequo. Poi i successivi film: "Prêt-à-porter" (1994, nel quale Marcello Mastroianni e Sofia Loren ripropongono la celebre scena di Ieri oggi e domani di Vittorio De Sica), Kansas City (1996), Conflitto di interessi (1998), La fortuna di Cookie (1999), Gosford Park (2001). Nel 1996 riceve il Leone d'Oro alla Carriera alla Mostra del Cinema di Venezia e nel 2002 vince il Golden Globe come miglior regista per Gosford Park, mentre quest'anno aveva ricevuto l'Oscar alla carriera. Il suo ultimo film rimane Radio America: un capolavoro per congedarsi dal cinema e dal mondo.
Sabagod
00martedì 21 novembre 2006 19:21
RIP.
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